Oculistica

      Oculistica    

è la branca della medicina che si occupa dell’apparato visivo e specificatamente:  misurazione della vista, correzione dei difetti della vista, di prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie dell’occhio e anche dell’intero organismo (vedi ipertensione, diabete, malattie neurologiche e metaboliche).

 

Una visita oculistica è costituita da una serie di test effettuati dall’ oculista:

  • Acutezza visiva: capacità dell’occhio di rilevare dettagli e di mettere a fuoco ad una certa distanza

  • Funzionalità pupillare: comprende l’osservazione delle pupille in base alle dimensioni, alla forma e alla reattività alla luce

  • Motilità oculare: viene testata quando i pazienti si lamentano di visione doppia o se si sospettano malattie neurologiche, si tratta di testare visivamente gli occhi per le deviazioni che potrebbero dipendere da disfunzioni dei muscoli estrinseci.

  • Pressione intraoculare: può essere misurata con dispositivi, definiti tonometri, progettati per misurare la pressione all’interno del bulbo oculare e conseguentemente il deflusso (e la resistenza al deflusso) dell'umor acqueo, un liquido presente all'interno dell'occhio, fondamentale per mantenere il tono (e quindi l'anatomia) dell'occhio.

  • Esame del fondo oculare: consiste nell’osservazione ingrandita delle strutture interne dell’occhio, permettendo di guardare direttamente la retina, il nervo ottico (papilla) e gli altri tessuti nella parte posteriore dell’occhio.

  • Misura delle diottrie: viene effettuata con il frontifocometro sulle lenti in uso.

  Bambini  

Le visite in età scolare sono importanti, e diventano necessarie soprattutto se uno dei genitori o dei nonni ha un difetto della vista: miopia, astigmatismo e ipermetropia, per esempio, possono essere ereditati e può accadere che lo siano anche in un occhio solo, cosa che rende ancora più difficile per un genitore scoprire il problema.

Ecco un elenco dei principali difetti della vista e alcuni indizi per riconoscerli:

 

IPERMETROPIA

È un problema della vista per cui gli oggetti vicini appaiono sfocati. Tutti i bambini nascono ipermetropi, ma il difetto si riduce man mano che l'occhio si sviluppa. Tra i sei e i sette anni dovrebbe essere completamente scomparso, ma se continua è importante correggerlo con gli occhiali. I piccoli ipermetropi accusano spesso mal di testa e non di rado sono alunni svogliati. Altri campanelli d'allarme possono essere la fotofobia, la lacrimazione e il bruciore.
Postura caratteristica: il bambino tende ad allontanare i testi. Se si avvicina, infatti, accusa i sintomi descritti.

 

MIOPIA

È un difetto della vista per cui, progressivamente, non si riesce a mettere a fuoco gli oggetti lontani. Per limitare la sfocatura, i miopi tendono a strizzare gli occhi. Il problema può cominciare anche intorno all'età della prima elementare e, generalmente, aumenta durante la crescita. Può avere delle ricadute sull'apprendimento: per esempio, quando il piccolo studente sposta lo sguardo dal quaderno alla lavagna, questa inizialmente gli appare sfocata e può quindi non esserci sincronia tra ciò che ascolta e ciò che riesce a leggere e a trascrivere.

Postura caratteristica: il bambino si incurva sui testi o si avvicina agli schermi, assumendo una posizione scorretta per la schiena.

 

ASTIGMATISMO

Nell'astigmatismo la cornea non è sferica, ma assomiglia più a un pallone da rugby. È un po' come guardare il mondo attraverso un bicchiere o un vetro curvo. Un astigmatismo lieve può causare mal di testa e stanchezza; se la forma è grave, si ha una visione sfocata a ogni distanza. L'astigmatismo può trovarsi anche associato con la miopia o con l'ipermetropia.
Postura caratteristica: il bambino tende a posizionare libri e quaderni in obliquo, o ad assumere posizione "storte" rispetto al foglio.

 

AMBLIOPIA – OCCHIO PIGRO

Questo disturbo dipende dal cattivo sviluppo della visione in un occhio solo. È un difetto abbastanza diffuso: ne soffre circa il 2-3% dei bambini di età inferiore ai 5 anni. I migliori risultati terapeutici si ottengono praticando l'occlusione dell'occhio che vede bene entro i primi 10 anni di vita. L'ideale sarebbe intervenire entro i 3 anni, ma i piccoli normalmente non si lamentano del disturbo ed è quindi difficile scoprirlo senza una visita specialistica.

Postura caratteristica: a volte i bambini tendono a piegare leggermente la testa da un lato.

 

STRABISMO

I movimenti oculari sono governati da muscoli che permettono la sincronia: le immagini si riproducono nei due occhi simultaneamente, determinando una visione unica sull'area visiva cerebrale. Ma se un muscolo funziona in modo anomalo si ha il cosiddetto "occhietto storto", e si può perdere parzialmente o totalmente la capacità di fusione delle immagini. Nei primi 4-6 mesi di vita uno strabismo non costante può essere normale. Se il difetto prosegue o in caso di dubbi è invece necessaria una visita oculistica anche nei primissimi anni di vita.


OCCHIO ALLA LUCE BLU

Tra lavagne multimediali, tablet e computer, le condizioni di affaticamento della vista aumentano anche a scuola: gli schermi, infatti, emettono una particolare frequenza di luce - la luce blu - che può stancare molto gli occhi.

Per gli studenti in erba, in cui il cristallino e la cornea sono ancora in formazione, esistono gli occhiali con le lenti antiriflesso e "anti luce blu-viola", in grado di eliminare questa frequenza.

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