Bimbo che gattona

PSICOMOTRICITA'

  PSICOMOTRICITA'  

“Il bambino attraverso il gioco ci racconta la sua vita: la sua storia,

la sua realtà presente, le sue aspirazioni future.

Ha bisogno di qualcuno che lo ascolti e che sia testimonianza di fiducia in lui

e nella meravigliosa esperienza della vita.”

Mauro Vecchiato

 

La psicomotricità relazionale fonda la sua attività sulla comunicazione corporea che si espleta con il gioco spontaneo.

Attraverso una relazione autentica basata sull'ascolto, sull'accoglienza e sull'empatia, tale disciplina ha come obiettivo primario quello di sostenere e aiutare il bambino durante il suo processo evolutivo nonché stimolarlo a scoprire e valorizzare le proprie potenzialità e risorse.

  

Durante l'attività di psicomotricità relazionale il bambino ha la possibilità di giocare, muoversi ed esprimersi liberamente, in modalità spontanea, utilizzando materiali semplici e poco strutturati che favoriscono lo sviluppo delle tre tipologie di gioco:

  • il gioco senso-motorio,

  • il gioco simbolico,

  • il gioco di socializzazione. 

 

Il principio su cui si basa tale attività pedagogica è considerare l'essere umano un'entità integrata, dove mente, corpo ed emozioni copartecipano alla strutturazione e al funzionamento della vita psichica e fisica, al fine di favorire una maturazione armoniosa del bambino.